Lo Stadio Collana


Lo stadio Arturo Collana è un impianto sportivo polivalente di Napoli; si trova sulla collina del Vomero e, per capacità di spettatori, è il secondo stadio cittadino. Ospita partite di calcio, football americano e rugby a XV.

Nacque come stadio di calcio alla fine degli anni venti, e inizialmente prese il nome diStadio XXVIII ottobre. Fu denominato anche campo sportivo del Littorio, fu costruito anche grazie ad una raccolta fondi pro-stadio[1]. OsCollanaNeapolisArena_stadioCFNpitò saltuariamente le partite interne del Napoli calcio, divenendone in seguito il campo ufficiale durante la stagione1933-1934 a causa dei lavori di ristrutturazione dell’Ascarelli, scelto per ospitare lacoppa del mondo italiana nel 1934.

Nel corso della seconda guerra mondiale il Napoli vi tornò a giocare solo nel 1942 e per breve tempo: dopo l’8 settembre 1943 fu requisito dalla Wehrmacht e utilizzato dalle SS come campo di concentramento nel quale rinchiudere i napoletani da inviare in Germania, provocando la reazione dei cittadini, sfociata poi nelle Quattro giornate di Napoli.

133319399-4adb6b03-4c64-4e14-a6f6-e3ca7621a7dbNell’immediato dopoguerra l’impianto, ribattezzato per breve tempo “Stadio della Liberazione”, tornò a ospitare la squadra azzurra, essendo l’unico in città a garantire un minimo di agibilità. Nel 1946, durante la partita Napoli-Bari, alla rete di Lushta, la prima del giocatore albanese coi partenopei, l’esultanza fu tanta e scomposta da provocare il cedimento di un settore della tribuna, col conseguente crollo ed un bilancio di 114 feriti.

L’utilizzo dello stadio avrebbe dovuto essere una soluzione provvisoria, anche per l’inadeguatezza della capienza, ma tale situazione di precarietà si protrasse invece per 15 anni, fino all’inaugurazione del nuovo Stadio del Sole, poi san Paolo, aFuorigrotta nel 1959. Successivamente fu intitolato ad Arturo Collana (1894-1959), giornalista sportivo tra i soci fondatori, nel 1946, del Gruppo Napoletano Giornalisti Sportivi, successivamente confluito nell’Associazione (oggi Unione) Stampa Sportiva Italiana.

Su tale terreno la Partenope Rugby vinse due campionati italiani consecutivi, nel 1965 e nel 1966.

Completamente ristrutturato negli anni settanta, è diventato un centro sportivo polifunzionale dove si possono svolgere gare diatletica e partite di calcio e di rugby (ha ospitato anche incontri della Nazionale italiana), e contiene anche palestre, una pista dipattinaggio, un club di tennis e una piscina.

La palestra più grande, dotata di spalti, fu il campo di casa della squadra di pallacanestro femminile di serie A1 di Napoli, fino alla recente chiusura per inagibilità e rischi di crollo. Il parquet del Collana è quello “storico” del Palazzetto dello Sport Mario Argento, teatro dei successi del basket napoletano dei primi anni settanta, trasferito dopo lo smantellamento del palazzetto di Fuorigrotta.collan

Vi giocò per un certo periodo verso metà anni ’80 anche il Campania Calcio.