Marketing


La prima domanda da porsi è: “perché parliamo di marketing anche nel caso delle società sportive dilettantistiche”. Da qualche anno le strategie “business-oriented” sono diventate di uso comune nella gestione dello sport professionistico; ora è giunto il momento di utilizzarle anche nella gestione delle attività dilettantistiche.

Perché farlo?

La risposta è molto semplice e diretta: i tempi sono cambiati, i soldi sono pochi e la concorrenza è tanta!  Solo chi ha le competenze per sviluppare la sua competenza relazionale, l’attenzione alle esigenze dei soci, l’organizzazione interna della propria struttura, il tutto con una buona dose di creatività, può sopravvivere sul mercato.

La prima cosa da fare è quella di controllare e valutare sempre il proprio mercato di riferimento, che risesports_marketing_and_business_managementrva sempre opportunità e minacce che vanno individuate singolarmente, caso per caso. Se una volta si poteva battere la concorrenza delle altre società sportive solo agendo sulla leva del prezzo (abbonamenti meno cari, sconti e promozioni), oggi è necessario sviluppare una visione a 360 gradi nei confronti del mercato.

Oggi infatti la concorrenza non è data più solo dalle altre società sportive, ma anche da altri mercati molto lontani dal mondo dello sport; oggi il cinema, la voglia di fare shopping, persino le console e i videogiochi costituiscono, specie per i più giovani, una alternativa ritenuta valida ed efficace per soddisfare i propri bisogni di svago e intrattenimento.

Occorre dunque sempre tenere in considerazione il parametro della “concorrenza allargata”.

Un altro passo da compiere è quello di studiare e capire in maniera precisa e dettagliata il comportamento di acquisto del consumatore di sport, e cioé: capire quali sono i bisogni dei nostri potenziali clienti, dove prendono le informazioni sulla società sportiva più confacente alle loro esigenze, in che modo valutano le alternative e il servizio che noi eroghiamo.

Le attività di promozione e pubblicitarie che hanno ad oggetto il servizio erogato ai nostri soci creano in loro delle aspettative ben precise; queste vanno poi a “scontrarsi” con le performance effettivamente ricevute nel momento in cui essi usufruiscono del nostro servizio. E’ da questo processo di valutazione che si avrà la soddisfazione o l’insoddisfazione dei nostri clienti in relazione ai servizi che abbiamo offerto loro.

Ricordiamoci sempre che le società sportive offrono un “servizio”, un qualcosa di “intangibile” che diventa “tangibile” grazie alle  infrastrutture e alla qualità degli impianti e dei macchinari che mettiamo a disposizione dei nostri soci e tesserati. Occorre dunque impegnarsi affinché la qualità offerta sia sempre ai massimi livelli. Un servizio di qualità stimola infatti il passaparola positivo tra i soci, che rimane ancora oggi il canale di comunicazione privilegiato per promuovere la nostra attività.

La buona qualità dei servizi erogati, unita a un bacino di utenza ampio e largamente fidalizzato offre il terreno ideale per organizzare attività di sponsorizzazione, effettuate per raccogliere risorse finanziarie utili allo sviluppo della nostra attività e all’allargamento dei nostri partner commerciali.

Tutto questo contribuisce al “buon nome” della nostra società sportiva.

Buon lavoro a tutti!

tratto da QUI