SERIE B – SCONFITTA A PAGANICA LA PARTENOPE DEL FUTURO.


E’ iniziato ieri il nuovo corso Partenope in serie B, dopo la risalita repentina e terapeutica dal purgatorio della serie C-1 vissuto l’anno scorso; un’esperienza che è stata necessaria per rigenerare l’organismo di una squadra che aveva già in corpo i segni del cambiamento e che oggi sono finalmente visibili sul campo alla luce del sole. Nel difficile campo di Paganica ieri si è vista la squadra del futuro, quella in grado di rappresentare il progetto di formazione iniziato a tavolino, e con grandi rischi di fallimento, 7 anni fa partendo dalle scuole e dalla visione della PRJ. Vedere in formazione tanti ragazzi classe 2000 e 2001, come le due prime linee che hanno affrontato a viso aperto avversari sicuramente non di primo pelo, sostenendo un talloneur docg Partenope invecchiato in botti di rovere come Emanuele Trotta, è una grande concreta soddisfazione. Gli esperti cavalli di razza, come Gherardi e Valerio, tra gli altri, stanno dando l’esempio da seguire al nutrito e scalpitante branco di puledri in arrivo dal settore juniores e ai cavalli ancora giovani ma già da tempo ormai avvezzi alle sfide difficili e impegnative che il campionato di serie B rappresenta. Salutiamo le due prime mete della stagione proprio ad opera di due dei Sarracins under 18 Andrea Berti e Marco Tullio Battista come buon augurio per questo percorso appena iniziato e godiamoci i commenti dei due piloncini scesi ieri in mischia e dell’istrionico dirigente accompagnatore under 18, l’avvocato Alessandro Battista.

 

“Prima di tutto volevo ringraziare tutti per avermi dato tutto il sostegno che potevano, è stata una delle mie partite più belle ed emozionanti di sempre prima di iniziare la partita tutti emozionati me compreso, è stata una partita combattuta fino alla fine senza mollare mai e sono orgoglioso e contento di poter giocare per quella maglia.” 

Cristian Puzone, pilone classe 2000.

“Oggi ho esordito in prima squadra da titolare insieme all’altro “nanetto malefico” Cristian Puzone. La partita era sentita da tutto il gruppo in quanto è la prima per tutti dopo la risalita in serie B… Purtroppo il risultato non è favorevole, ma ho visto un gruppo molto unito e se continuiamo a lavorare i risultati arriveranno di certo! Per il resto la mischia è totalmente diversa dalle mie vecchie esperienze, ma nonostante il risultato (e i dolori post partita) mi sono divertito tantissimo, non vedo l’ora che arrivi domenica.”               

Simone Petrone, pilone classe 2000.

“Io l’esordio me lo ricordo così.
Uno sciame enorme di bambini che cambia continuamente direzione, inseguendo un ovale sul prato del “Collana”. 
Mio figlio, quinta elementare, che d’improvviso quell’ovale se lo ritrova fra le mani e subito scompare sotto gli altri bambini che gli saltano addosso. Chiudo gli occhi sperando che sia ancora integro e dopo poco me lo ritrovo accompagnato da un ragazzo dallo stile “anglopartenopeo” che mi dice : “si vede che quando gioca è a suo agio”. Chi ? Lui, mio figlio ? Perché io certamente no ! Poi quel ragazzo allunga la mano e mi saluta così : “Grazie per avercelo portato”. 
Ma veramente sta facendo ?
Poi tanti chilometri, su e giù per l’Italia e pure all’estero, fino ad arrivare in un paese sperduto fra le montagne abruzzesi, davanti ad un cartello su cui c’è scritto: Campionato Nazionale Serie B – Paganica Rugby / Partenope Rugby – posto unico 5 euro.
Ma veramente state facendo ? 
Guardi noi siamo nella lista degli accrediti, quella che “sicuramente” vi ha lasciato il dirigente della squadra ospite. 
Boh ? Vabbè entrate.
La tribuna è gremita, c’è tutto il paese, forse pure il sindaco. 
E vogliono vincere. Ce lo dice il suono del primo placcaggio dopo il drop iniziale. 
Questa volta i miei occhi restano aperti per tutto il tempo, fino a quando vedono due braccia protendersi verso l’ovale che sta viaggiando da un lato a l’altro del centrocampo. Le mani lo afferrano, le gambe accelerano, volano, poi rallentano, mentre la testa si gira intorno; infine le gambe si fermano, oltre la meta, in mezzo ai pali.
E su quell’ovale schiacciato c’è un lungo elenco di mani, che comincia da quel “grazie per avercelo portato”.
Quell’elenco, io non me lo dimentico.”
Alessandro Battista, dirigente U18 di formazione pallanuotistica e di conversione tardiva al gioco ovale.

Paganica Rugby V AP Partenope 43 – 12

Paganica : Rotellini S., Andreucci, Rotellini F., Anitori, Colaiuda, Cialente, Bottacchiari, Chiaravalle F., Giordani, Liberatore, Cinque, Pasqualone, De Dominicis, Lepidi, Liberatore.

A disposizione: Lattanzio, Paolucci, Pezzetta, Ferrauto, Masciovecchio, Modica, Chiaravalle L.

Allenatore: Rotellini Sergio

Partenope: Berti A., Maione, Berti C., Martello D.(57’ Martello M.), Zito (48’ Battista), Melillo(70’ Carta), Gherardi, Sebastiano, Turino, Giacco(37’ Bianco), Valerio, Barbato(53’ Romano), Petrone, Trotta(67’ Testa), Puzone(41’ Lorido)

Allenatore: Marcos Sebastian Reyna

Arbitro: Stefano Frontini (Bari)

Marcatori: 8’ mt Colaiuda tr Rotellini S., 20 c.p Rotellini S., 34’ mt Andreucci tr Rotellini, 37’ mt Paganica tr Rotellini S., 45’ mt Berti A, 60’ mt Paganica tr Rotellini S., 67’ mt Andreucci tr Rotellini S., 76’ mt Battista tr Berti C., 78’ mt Paganica.

Dirigente accompagnatore Edgardo Palazzi