IMPOSSIBLE IS NOTHING, ANCHE GIOCARE A RUGBY CON GLI OCCHIALI. LA STORIA A LIETO FINE DI NANDO


Tre anni fa, al nostro giocatore seniores Nando formicola, viene diagnosticata una patologia agli occhi: rischio di trapianto di cornea. Oltre al divieto di frequentare luoghi polverosi e fangosi, gli viene imposto il doloroso stop a giocare il suo amato sport. Anche capitan Massimo Giovannelli, leader della storica nazionale azzurra che conquistò l’accesso al torneo delle 6 nazioni, dovette lasciare il rugby per un distacco della retina, era l’anno 2000.
Nando invece, dopo aver subito un paio di interventi chirurgici, attraverso una nostra segnalazione, entra in contatto con Rugby Googles, una ditta specializzata in lenti sportive protettive che, in collaborazione con la IRB, oggi World Rugby, stava sperimentando un prodotto che avrebbe consentito a tutti gli atleti affetti da patologie degenerative agli occhi o a deficit visivi importanti di continuare ad allenarsi e quindi giocare lo sport della vita.
La fortuna ha voluto che la FIR , prima tra le Six Nations ed in Rugby Europe , aveva aderito sin dall’inizio al protocollo di sperimentazione consentendo l’utilizzo di tali prodotti in campo, anche in partite ufficiali.
Così Nando prende contatti ed entra nel panel dei 500 atleti in 28 paese del mondo coinvolti nella sperimentazione.
Sacrificio e spirito di abnegazione lo riportano così prima agli allenamenti e poi in campo a giocare.
Fango, pioggia e oscurità non sono per lui più un impedimento a giocare e soprattutto non rappresentano un rischio per la sua vista.
Un rugbista che vuole una cosa trova sempre un modo per ottenerla…anche se non è il capitano della nazionale.
Oggi Nando e’ in rosa della nostra formazione cadetta.

Questa sperimentazione ha consentito, anzi per meglio dire costretto, l’arrivo in Italia nel campionato di serie A ed Eccellenza atleti del calibro di Ian Mckinley (nazionale irlandese U20, Udine, Viadana e adesso in forza al Benetton Treviso) e di Florian Cazenave (Tarbes, Perpignan, poi Reggio Emilia e adesso Brive) entrambi afflitti da perdita di un occhio ed impossibilitati a giocare nelle federazioni di origine.

Oggi la medesima azienda continua a credere nella ricerca e sperimenta protezioni sempre più efficaci e performanti. E soprattutto, proroga l’accordo con World rugby e prosegue nel solco con tutti gli atleti che hanno collaborato. Nando infatti ha ricevuto una lettera di ringraziamento da World Rugby per aver consentito, insieme agli altri 499 giocatori, di trovare la soluzione che toglierà una grande barriera all’ingresso nei campi della Terra.

Concludiamo questa novella a lieto fine con le parole che Nando ha voluto lasciare ai propri compagni della Partenope Rugby:

“Buonasera ragazzi, anche se poco presente o quasi invisibile, volevo rubarvi un secondo per ringraziarvi e condividere con voi una piccola soddisfazione.
Ho ricevuto una mail di ringraziamento dalla World Rugby, sulla sperimentazione degli occhiali da rugby.
Il mio feedback insieme a quello altri 499 “giocatori” sparsi in 28
paesi del mondo ha dato via allo studio di nuovi supporti da gioco in collaborazione con due università.
Ovviamente anche voi avete fatto parte di questa sperimentazione, perché senza di voi non avrei potuto mettermi in gioco.
Grazie!”