PARTENOPE 2.0 – SALPA IL NUOVO PROGETTO TECNICO.


Inizia una nuova stagione in casa Partenope e per raccontare le importanti novità decise dal consiglio del club quest’estate ne parliamo con Marcos Sebastian Reyna, il Direttore Tecnico del cavallino, l’autore del disegno di cosa sarà lo sviluppo tecnico, e non solo, dei prossimi anni. Si realizza finalmente il ciclo iniziato nel 2011 quando Marcos, in piena attività di giocatore di punta della squadra allenata da Guy Pardies, comincia ad avere in parallelo il ruolo di artigiano responsabile tecnico della PRJ e ora di tutto il settore tecnico del club.

Innanzitutto Marcos, spiegaci come sarà l’organizzazione tecnica del club:

Da questo anno, l’attività sul campo del nostro club è organizzata in 3 macro-settori.
La seniores, con la prima squadra che parteciperà al campionato di serie C-1 e la seconda squadra in serie C-2.
La Franchigia Borbonici creata con gli amici dell’Amatori Torre del Greco, mirata alla fascia under 16 e 18.
E, infine, la Partenope Rugby Junior che svilupperà il minirugby, la categoria under 14, la femminile e le scuole.

Come sarà articolato lo staff tecnico nei 3 settori da te descritti?:
Lo Staff tecnico Seniore sarà composto da Antonio Siciliano, Ferdinando Riemma, Maurizio Siano e dal sottoscritto.
Preparatore atletico il collaudato Paolo Adamo.
I dirigenti accompagnatori saranno Edgardo Palazzi e Antonio Ricciardi.

Per il settore Junior la novità importante è il ruolo del responsabile tecnico dedicato che sarà Hein Havenga, il cui compito sarà quello di coordinare un bel gruppo di giovani allenatori e di progetti nelle scuole.
Lo staff sarà il seguente:
Stadio Albricci:
Under 8 : Cristian Puzone e Luigi Cortese,
Under 10 : Antonio Fiorino e Raffele Finelli,
Under 12 : Antonio Ricciardi, Yonusa Jallow e Enzo Pionelli,
Under 14 : Niko Arb Giacco,
Femminile: Susy Trapani.

Stadio Collana:
Under 8 : Gennaro Turizio,
Under 10: Marco Tullio Battista e Giuseppe Lorido,
Under 12 : Leandro Turino,
Under 14 : Antonio Ricciardi.

Preparatore atletico della PRJ è Andreino Esposito.

Nella Franchigia dei Borbonici, lo staff sarà guidato da me con il supporto del presidente Antonio Sorrentino.
UNDER 16 ELITE gli allenatori sono Antonio Siciliano e Lucia Pirrone
UNDER 18 SQUADRA A i tecnici sono Raffaele Sorrentino e Raffaele Pugliese.
UNDER 18 SQUADRA B i invece ci sono Fiore e Amoruso.
Preparatore atletico Paolo Adamo.

Uno staff davvero giovanissimo….

Questo anno abbiamo allargato ancora il gruppo allenatori juniores con tanti ragazzi nuovi con la voglia di imparare per diventare allenatore, educatore, per trasmettere tutto ciò che è stato trasmesso a loro negli anni trascorsi.

Che giudizio ti sei fatto riguardo il patrimonio atleti maturato fino a oggi?

Per quello che riguarda il piano degli atleti PRJ possiamo dire che iniziamo la stagione con tutte le squadre al completo, iniziando dalla categoria U8 e finendo con U14 , con all’interno molti ragazzi che giocano da almeno 3-4 anni, frutto del lavoro svolto in passato. Questo ci permetterà di lavorare sugli aspetti motori e tecnici con maggiore facilità.
Invece per il gruppo agonistico U16 e U18 che partecipa al progetto di franchigia territoriale Borbonici, crediamo che è la migliore strada per la formazione e la crescita dei nostri atleti, al di là del campionato che faranno; siamo sicuri che il lavoro prima o poi paga.

E per i seniores?

Per le squadre seniores, con la prima dovremmo affrontare un campionato di C1 con un gruppo di giovani che escono delle nostre giovanili, sostenuto da un gran numero di giocatori più esperti che faranno da guida ai nuovi debuttanti.

Quali sono le aree da migliorare nella navigazione del galeone Partenope?

Da migliorare c’è tanto, partendo dalla formazione degli allenatori, sino alla struttura societaria che è in continuo lavoro per fare la Partenope una società da esempio.

E i punti di forza, ve ne sono?

Il nostro punto di forza è l’insieme di tutte le persone che ci sostengono nel quotidiano, giorno dopo giorno, mettendo il loro tempo a disposizione dei nostri ragazzi e della società incondizionatamente. (Genitori, dirigenti e i cari vecchi Old).
La cultura di club nasce nel senso di appartenenza alla società e di attaccamento alla maglia. E’ una lunga navigazione, piena di difficoltà, ma bisogna tenere la barra dritta verso la rotta che si ha in mente. E soprattutto, conto nei giovani, mi aspetto tanta voglia di fare.

Allora, buon mare capitano…