UNDER 14 – AL TORNEO “VARRELLA” DI BENEVENTO SI CHIUDE UNA STAGIONE SUPERLATIVA


Al VI Torneo “Allineati e coperti” Gaetano Varrella organizzato dal IV Circolo Benevento il 2 giugno scorso, si chiude una stagione davvero positiva per il gruppo U14. Ecco il racconto del torneo e il commento sulla stagione da parte di Mario Iodice, esempio vivente di come un papà possa imparare a fare il dirigente di una attività molto delicata e complessa, che abbraccia diverse sfere sportive, pedagogiche e relazionali. Con risultati eccellenti.

AP Partenope U14:
Albano Virginio 2003
Ambron Lorenzo 2004
Annunziata Antonio 2004
Bosco Marco 2003
Brandi Raffaele 2004
Catapano Giovanni 2003
Esercizio Mario 2003
Gomez Gennaro 2003
Ianniciello Mirco 2003
Iodice Michelangelo 2003
Matera Valerio 2003
Morgione Antonio 2004
Pagliarulo Andrea 2004
Pizzicato Renato 2003
Riverso Paolo 2003
Scripcovschi Eduardo 2004
Valentino Luca 2004

Girone B
IV Circolo B – Partenope 0 – 36 (0 – 6)
Catapano 2 mete
Pizzicato 2 mete
Matera 1 meta
Gomez 1 meta
Bosco 3 trasformazioni

Selezione Campania – Partenope 10 – 5 (2 – 1)
Ianniciello 1 meta

Benevento – Partenope 5 – 7 (1 – 1)
Ianniciello 1 meta
Bosco 1 trasformazione

Fiamme Oro Roma B – Partenope 5 – 41 (1 – 7)
Bosco 3 mete e 2 trasformazioni
Catapano 2 mete e 1 trasformazione
Gomez 1 meta
Annunziata 1 meta

Piazzamento: primi del girone

Semifinale
IV Circolo A – Partenope 12 – 7 (2 – 1)
Ambron 1 meta
Bosco 1 trasformazione

Finale 3°- 4° posto
Benevento – Partenope 14 – 0 (2 – 0)

“Venerdì 2 giugno si è giocata la VI edizione del Torneo “Allineati e coperti” Gaetano Varrella, organizzato dal IV Circolo Benevento ed è stato l’ultimo impegno della stagione della nostra prima squadra U14. È stata anche l’ultima occasione per il gruppo dei nati negli anni 2003 e 2004 per giocare insieme prima di ritrovarsi, almeno per alcuni di loro, nel settembre 2018 in U16. Come amico “dirigente” che ha accompagnato questo meraviglioso gruppo per tutta la stagione vorrei provare a sviluppare qualche considerazione e a fare un veloce bilancio.

Innanzitutto due parole sul torneo che ci ha visto chiudere al quarto posto. L’allenatore Niko ha deciso di chiudere la stagione portando a Benevento la squadra probabilmente più equilibrata ed omogenea, formata in maggioranza da 2003 ma con numerosi 2004 che ben hanno figurato durante tutta la stagione. Si tratta in buona sostanza dei ragazzi più “maturi”, quelli che nei mesi scorsi hanno mostrato la maggiore attitudine rugbistica. Non solo i più grandi d’età e nemmeno solo i più grossi fisicamente, ma sicuramente quelli che per doti innate o per applicazione negli allenamenti hanno raggiunto un livello di gioco e di applicazione maggiore. Questa scelta tecnica ha permesso di allestire una squadra competitiva che ha ben figurato nel girone di qualificazione, terminato al primo posto. Il prosieguo del torneo, ovvero la semifinale e poi la finale del 3°-4° posto, non è stato altrettanto felice nel risultato, quarto posto appunto, ma lo è stato nella applicazione e nella qualità del gioco che non sono mai venute meno. Da rimarcare la soddisfazione di ricevere i complimenti per la qualità del gioco da un osservatore della Accademia di Roma che era sui campi per visionare le partite. E in effetti di bel gioco ne hanno prodotto, in attacco, con veloci aperture a largo che hanno fruttato numerose mete, così come in difesa, con una applicazione nel placcaggio che invece talvolta quest’anno è mancata.

Veniamo ora ad una breve disamina, almeno dal mio punto di vista, della intera stagione. Innanzitutto desidero ringraziare di cuore tutti i ragazzi ed i tecnici Niko ed Antonio per la interessante esperienza che ho vissuto al loro fianco in questi mesi. Ho avuto modo di apprezzare ancora di più la bellezza di questo sport da vicino e di coglierne il valore sociale e educativo. La stagione si è sviluppata, come è normale che sia, tra momenti di difficoltà e circostanze felici. Il successo più significativo, a mio avviso, è stato riuscire a formare a metà febbraio la seconda squadra e riuscire a portare avanti la stagione fino alla fine con due squadre sempre in campo e sempre con un numero sufficiente di atleti per validarne gli incontri. Questo brillante esito è conseguenza dell’incremento del numero di tesserati che da febbraio e fino alla fine si è stabilizzato su circa 35 atleti. Una grande mano ci è stata data dai “cugini” del Portici Rugby che, nella impossibilità di formare una squadra U14, ci hanno concesso di tesserare 6 ragazzi che si sono perfettamente integrati tecnicamente ed umanamente nel gruppo Partenope, al punto che oramai ne sono parte inscindibile. La seconda squadra ha così consentito a tutti i ragazzi, anche a quelli meno esperti o dotati, di giocare con continuità e di veder coronati i loro sacrifici settimanali con la soddisfazione del confronto con coetanei di altre squadre. Questo percorso ha consentito di accelerare la crescita dei più giovani, responsabilizzandoli fin da subito e coinvolgendoli appieno nel gruppo-squadra, e maturare tecnicamente e tatticamente i più “anziani”, consentendo così già di assemblare i due gruppi divisi per annate, germi delle future U14 e U16 del prossimo anno. E le conseguenze benefiche del lavoro settimanale e della sua finalizzazione nella partita hanno dato i frutti sperati. Il gruppo ha espresso ottime individualità, forse penalizzate solo da una fisicità e da un atletismo ancora non completamente sviluppati. In termini di qualità tecnica e di visione tattica questo gruppo, o almeno un buon numero di ragazzi, ha mostrato un livello decisamente alto, che ben lascia presagire per la futura U16 e la futura U14. Questi nostri ragazzi, in buona sintesi, sanno giocare a rugby nel senso più completo del concetto. Se proprio dobbiamo trovare una piccola pecca questa risiede in una iniziale scarsa attitudine difensiva, evidente talvolta nello schieramento lento e disordinato e nella difficoltà di placcaggio, che però è andata molto migliorando nel corso dell’anno.
Passando a questioni extra-tecniche, anche in questo caso devo dirmi molto soddisfatto. Il gruppo si è mostrato unito e coeso; non si sono verificati durante la stagione episodi spiacevoli, i ragazzi tutti hanno avuto comportamenti esemplari e hanno sempre accettato le scelte dei tecnici senza fare polemiche. Sono evidentemente cresciuti come atleti e soprattutto come ragazzi che si avviano a diventare individui responsabili. Personalmente ho imparato molto da loro, dalla loro spontaneità e della loro simpatia innata. Talvolta mi sono trovato a fare il confidente di alcuni, altre volte li ho dovuti arginare nei momenti di esuberanza eccessiva, ma ho sempre avuto a che fare con ragazzi educati e rispettosi che sanno stare bene insieme. L’attività da dirigente ha anche comportato l’interazione con i genitori e su questo fronte mi sono trovato talvolta in difficoltà, essenzialmente perché non ho compreso le legittime istanze di alcuni di essi. Immaginavo, probabilmente sbagliando, che nel passaggio da U12 a U14 la figura del genitore dovesse andare in secondo piano e lasciare i ragazzi più soli ma anche più liberi, affinché si responsabilizzassero senza “alibi”. Non ha sempre funzionato e ne faccio ammenda. Credo di aver imparato che non è giusto né lecito pretendere che un genitore faccia un passo indietro; forse in qualche caso sarebbe utile al ragazzo e alla serenità della squadra, ma è solo possibile auspicarlo, non pretenderlo. Me ne sono alfine reso conto e riparto avendo appreso la lezione. E infine ci sono stati i tanti aspetti organizzativi e pratici che ho gestito insieme agli altri genitori-dirigenti Valentina e Fabrizio, ai quali va il mio apprezzamento, come la gestione dei documenti di gara, delle trasferte, dell’attività quotidiana sul campo, e mille altre cose ancora. Anche qui ho spesso sbagliato, ma, ve lo assicuro, in assoluta buona fede e spero che ciò mi venga riconosciuto.
Un ultimo pensiero lo vorrei dedicare a Niko, vero motore del gruppo, che con le sue urla ha sempre tenuto i ragazzi sulla corda, mentre con la sua flemma ha acquietato talvolta la mia ansia. Egli soprattutto è stato un ottimo allenatore ed un eccellente educatore per i nostri ragazzi.
Ora ci salutiamo e andiamo in vacanza, pronti a rivederci sul campo ad inizio settembre per riprendere con un nuovo gruppo e rinnovato entusiasmo.”

Mario Iodice