U14 – DOPPIA SFIDA CON SCAMPIA E POZZUOLI A CASA ALBRICCI


Un sabato 1 aprile di test importanti prima di partire la prossima settimana per l’avventura del torneo di Parma. Le nostre due squadra, in collaborazione con i confratelli del Portici Rugby, la gialla e l’azzurra, divise per anni di nascita, hanno affrontato gli amici di Pozzuoli e Scampia, godendosi il piacere della partita, sotto le direttive attente di coach Niko e Antonio.

AP Partenope “Blu 2003” V Scampia 97 – 7 (15 – 1)

Tabellino gara:
Catapano 3 mete e 10 trasformazioni
Gomez 3 mete
Sarnella 2 mete
Esercizio 2 mete
Riverso 2 mete
Margheron 1 meta
Matera 1 meta
Pizzicato 1 meta
Ianniciello 1 trasformazione

La Partenope Blu è composta da tutti 2003 ad eccezione di Scripcovschi.

Leggiamo il racconto di Francesco Sarnella, seconda linea quasi esordiente (ha iniziato a praticare il rugby solo da due mesi), ieri autore di due mete di buona fattura.
“Ragazzi sono fiero e contento di far parte del gruppo della Partenope. Oggi abbiamo fatto delle bellissime mete e placcaggi incisivi. Sono veramente soddisfatto di avere dei compagni di squadra così tenaci e forti e degi allenatori che trasmettono sicurezza, grinta e voglia di migliorare. Come sempre Niko ha dato dei suggerimenti veramente preziosi. Durante la partita anche se avevamo dominato il primo tempo siamo riusciti a mantenere la concentrazione senza farci prendere dal troppo entusiasmo, continuando a crederci. Per me è stata una grande soddisfazione e una grande emozione per avere segnato due mete.”

AP Partenope “Gialla 2004” V Pozzuoli 10 – 45 (2 – 7)
Valentino meta
Ambron meta
Tutti gli atleti della squadra Gialla sono 2004.

Ecco il secondo resoconto scritto da Francesco D’Amore mediano di mischia della Partenope Gialla:
È il 1 aprile arrivo sul campo e mi sale un po d’ansia, ma anche con l’ansia in corpo scendo in campo senza paura. Inizia la partita con il calcio d’inizio, visto che sono il mediano di mischia vedo tutto in campo e se devo dire la mia ce la siamo sudata contro dei ragazzi più grande di noi. Ringrazio la mia squadra che in difficoltà ha saputo reagire. Ringrazio Nico di averci insegnato che più sono grandi più sono facili da prendere, e non bisogna solo usare i muscoli ma anche il cervello. Grazie”