UNDER 16 ELITE – LA SPUNTA LEGIO INVICTA


Legio Invicta Vs AP Partenope 7 – 3 (1 – 0)

Come all’andata, la sfida con la “corazzata” espressione del progetto sportivo delle Fiamme Oro è una battaglia difficile e combattuta, equilibrata fino alla fine. Vincono i forti ragazzi romani alla fine, ma ciò che davvero conta è poter assistere a match di alto spessore tecnico, fisico e tattico, merito delle due squadre che danno soddisfazione ai propri staff tecnici. Onore al valore dunque per i Sarracins di Tonino Siciliano, a conferma di risultati davvero insperati.

Il racconto a due figure “storiche” del gruppo, il giocatore Genny De Maria e l’accompagnatore padre autista guardialinee assaggiatore degustatore Alessandro Battista.

“La giornata inizia di prima mattina, con un viaggio abbastanza lungo.
La partita era decisamente alla nostra portata, ma un po’ per la stanchezza del viaggio, un po’ per presunzione, non siamo stati concentrati e non abbiamo espresso nemmeno la metà del nostro gioco facendo errori banali e molti falli. Nonostante questo abbiamo battagliato senza mai mollare per tutta la partita. Ora da squadra, anzi da famiglia che siamo, non dobbiamo mollare ma dobbiamo metterci sotto, lavorare molto e rialzarci tutti insieme per riprenderci ciò che è nostro.”

Genny De Maria, tre-quarti-centro.

“Le Fiamme Oro bruciano le ambizioni di primato dei Sarracins partenopei, ieri in versione “Bad Boys” per indisciplina e nervosismo.
Finisce 7 a 3 a favore dei “poliziotti”, dopo un’aspra battaglia sul sintetico romano.
Di fronte ad una Capitolina schiacciasassi, campione d’Italia uscente e lanciatissima verso le finali, c’è solo da riconquistare il secondo posto e mantenere la partecipazione al campionato elitè, senza passare per i barrages l’anno prossimo.
E’ stata solo la prima di una serie di trasferte importanti del girone di ritorno; saranno tutte “carezze e parole gentili”, ma bisogna tornare ad essere i “Wonder Boys” del girone d’andata per riprenderci la vetta.
Disciplina, calma e sostegno.
A testa alta.”

Alessandro Battista.