U14 – ORGOGLIO E PASSIONE PER I SARRACINS NEL DERBY


Una domenica da incorniciare per il rugby partenopeo che nel derby di categoria U14 disputato al villaggio di Bagnoli vede entrambe le società schierare due squadre. Per la Partenope, grazie alla collaborazione con i confratelli del Portici Rugby, è la prima uscita ufficiale della seconda squadra, e per questo dobbiamo ringraziare i dirigenti che insieme hanno reso possibile in poco tempo questa collaborazione che già è entrata in piena sintonia.
Lasciamo, come sempre, i commenti ai giocatori con la novità di accogliere anche le emozioni vissute da alcuni dirigenti che da anni accompagnano le sorti di questi ragazzi, grazie al coinvolgimento dei propri figli.

Amatori Napoli 2^ Vs Partenope 2^ 10 – 10 (mete 2 – 2)
Francesco Sarnella meta
Vittorio Tucci meta

“Ore 07:30 suona la sveglia, oggi grande appuntamento si gioca il derby partenopeo contro gli Amatori. Mentre mi reco all’appuntamento con i miei compagni sento crescere l’ansia, oggi per la prima volta giocherò tutta una partita. Nel tragitto che ci porta a Bagnoli si scherza con quelli che sono con me in macchina, poi arriviamo e inizia il riscaldamento. Giunta l’ora inizia la partita, io e miei compagni combattiamo su ogni palla, qualche errore, qualche scorrettezza e poi arriva la meta che sblocca la situazione firmata Francesco Sarnella. Finisce il primo tempo, Nico ci sgrida un po’ ma ci da tanta carica. Inizia il secondo tempo e dopo poco mi ritrovo con la palla in mano, non ci penso su e corro verso la meta, mi tuffo ed è vantaggio 10 a 0. La partita continua, un po’ di stanchezza, distrazione e gli Amatori pareggiano. Finisce così in parità, ma la mia squadra ha vinto, siamo uniti, combattivi. SIAMO UNA SQUADRA.”
Vittorio Tucci, seconda linea

Amatori Napoli 1^ Vs Partenope 1^ 43 – 12 (mete 7 – 2)
Pizzicato meta , Catapano trasformazione
Riverso meta

“La partita di oggi ci ha insegnato tanto, anche come giocare realmente al rugby. I placcaggi di oggi, i pianti di oggi, le mete nostre, non le ho mai viste; ci siamo impegnati tutti fino al massimo anche se il risultato finale è stato deludente. Secondo me la Partenope ha giocato meglio di come sapeva fare; oggi la Partenope l’ho vista superiore. Ho visto una squadra che non ho mai visto prima, questo grazie all’allenamento del nostro allenatore Niko. Posso dire uno dei migliori allenatori mai esistiti, riesce a tenerci allegri, ma anche tesi a volte, ma lo ringrazierò sempre per quello che fa e che farà per noi.”
Valerio Matera terza linea centro

“La bella giornata di oggi ha avuto inizio qualche giorno fa con il meraviglioso epilogo della spettacolare prestazione di entrambe le squadre PARTENOPE. Unico definirei l’intervento di mister Nico che ha coinvolto qualche ragazzo che di recente aveva momentaneamente abbandonato e oggi venuto a partecipare all’evento. Ed altrettanto importante l’organizzazione da parte nostra per la partecipazione di tutti i genitori pronti a traghettare la grande carovana U14 alla Nato. Uscito dagli spogliatoi dei nostri leoncini , prima dell’inizio delle partite, ero così emozionato al solo pensiero di vederli tutti in campo che mi sembrava di rivivere le emozioni di un bambino al primo giorno di scuola. Questa sensazione mi ha spinto a sostenerli a squarciagola in entrambe le partite al punto da perdere la voce. Bellissima la conoscenza dei genitori dei ragazzi del Portici, ormai famiglia PARTENOPE, che condividono i nostri stessi principi, ed unica la commozione al pianto dei ragazzi a fine partita. Senza voce, qualche bella lacrima di gioia, due meravigliose partite dei nostri campioni, sensazioni difficili da dimenticare che mi ha regalato questa giornata.
Fabrizio Fontana, dirigente accompagnatore stereo, avendo anche l’altro figlio in U12, addetto societario al contrabbando di vino, buono.

“A volte una giornata di rugby regala belle emozioni e forti sensazione. Ed oggi è stato uno di quei giorni.
Iniziamo da una cosa che è motivo di orgoglio e soddisfazione; oggi abbiamo iniziato l’attività della seconda squadra U14 della Partenope. Ci abbiamo pensato da qualche settimana, su forte impulso di Marcos, e con la principale finalità di offrire a tutti i ragazzi del gruppo la possibilità di confrontarsi sistematicamente sul campo con i loro pari età di altre società. Fino ad oggi abbiamo dovuto fare le convocazioni, escludendo a rotazione di volta in volta alcuni ragazzi che, seppur meritevoli, non hanno potuto giocare con continuità. E poi anche taluni dei convocati, soprattutto i più giovani o i meno esperti, quando sono stati chiamati hanno potuto giocare solo pochi minuti, subentrando a partita in corso. Fare due squadre è bellissimo perché ci fa superare questa situazione e ci consente di mettere in campo tutti i ragazzi senza dover fare scelte obbligate ma di per sé odiose. Voglio ringraziare qui esplicitamente i nostri tecnici che hanno sposato questa idea ed hanno fatto il possibile e l’impossibile per realizzarla. E infatti oggi abbiamo portato sul campo della ex-NATO ben 31 ragazzi divisi in due squadre che solo formalmente si definiscono prima e seconda; in realtà sono 31 compagni di una sola grande squadra. Poi, se qualcuno è “rugbisticamente” più dotato od educato, è solo un fatto contingente che non fa perdere di vista il concetto di base che si gioca, si perde o si vince tutti insieme. Questa stupenda circostanza si è concretizzata grazie al fatto che abbiamo accolto da qualche settimana nella famiglia Partenope sei encomiabili ragazzi provenienti dal Portici, una società amica che per problemi di numeri non è riuscita ad allestire una squadra U14. Grazie a questi atleti, al loro entusiasmo, al supporto fondamentale dei loro genitori (un grazie speciale a Umberto e Marinella) abbiamo potuto vivere la giornata di oggi e le tante che verranno. E non meno importante è stato il contributo di alcuni nostri ragazzi che si trovavano momentaneamente fuori dal gruppo di lavoro sia per infortuni in via di guarigione (Virginio e Ciro), sia per un allontanamento momentaneo (Vincenzo ed Andrea) che, accettando l’invito a far parte del gruppo, hanno dato la loro disponibilità e si sono messi in gioco con rinnovato entusiasmo. Grazie di cuore a tutti loro per averci permesso di schierare due squadre complete in due incontri che ci verranno convalidati ufficialmente.

Ora veniamo all’altro motivo di orgoglio; innanzitutto voglio ricordare che oggi si è giocato un derby, e già questa cosa dà motivazioni inusuali, ma c’è stato anche altro, e cercherò brevemente di raccontarlo. Non voglio scrivere delle due partite, che pure sono state a mio avviso belle e ricche di contenuti agonistici e tecnici. Vorrei trasmettervi l’emozione, condivisa oggi con gli altri genitori presenti, che abbiamo provato nel vedere i nostri ragazzi, che, non dobbiamo dimenticare, sono sempre dei tredicenni, impegnarsi tutti insieme per raggiungere un obiettivo comune. Che poi questo obiettivo sia stato raggiunto o no, non è importante; lo è invece l’atteggiamento mentale, la serietà, la voglia di aiutarsi l’un l’altro, la capacità di emozionarsi e di emozionarci che la nostra squadra, tutta la squadra di 31 atleti, ci ha fatto vedere oggi. Sentire i commenti dei ragazzi durante e dopo le partite, vedere molti di loro piangere di rabbia e delusione dopo la sconfitta, a mio modesto parere immeritata e dovuta a circostanze esterne che non voglio qui stare a commentare, leggere sui loro volti la voglia di ritrovarsi prima possibile all’allenamento per capire cosa e come migliorare, ebbene tutto ciò non ha prezzo ed è motivo di grande orgoglio per me, così come, sono sicuro, per Valentina, Fabrizio e soprattutto i mai troppo elogiati Niko ed Antonio.
Mi fermo qui, lasciando decantare le emozioni di oggi e abbracciando idealmente tutti e 31 ragazzi che in qualche modo sono i “figli” di tutti noi appassionati del rugby e della Partenope.”

Mario Iodice, dirigente neo promosso nello staff organizzativo ma già profondamente pervaso dalla cultura del cavallino, apparentemente posato e distaccato ma in realtà posseduto dallo spirito di un contrabbandiere dei quartieri.

“Il derby in casa Partenope si vive a 360*.. tutta la settimana i nostri giovani leoni si sono allenati con assiduità e concentrazione.
Finalmente siamo riusciti a creare la seconda squadra.. Habemus due U14.. dopo tanto lavoro e tanti dubbi iniziali.. ci siamo riusciti.. e l’orgoglio che ne viene è infinito!!
Questa mattina con entrambe le squadre al completo (31 ragazzi) , e già per questo per me.. abbiamo vinto , siamo andati al villaggio del Rugby.
Cominciamo; La partenope 2 comincia la gara.. con grande movimento e grinta.. la prima meta.. è stata segnata dal nuovissimo del gruppo Francesco Sarnella .. con grande emozione mia.. e di tutti gli altri
La seconda dopo poco da Valerio Tucci.
Finisce in parità 10/10 ma ho visto una squadra degna di nota.
Subito dopo la Partenope 1..
so solo che ho tremato tutto il tempo.. con un carico emotivo enorme
I ragazzi hanno dato tanto.. tantissimo.
Li vedevo difendere e attaccare.. concentratissimi , c’è stato un continuo movimento della palla.. purtroppo L’arbitraggio ritengo non sia stato adeguato al contenuto tecnico in campo…. ma non importa.. i nostri sanno di aver dato tutto quello che potevano.. ed anche il loro allenatore.. che non li ha mollati un istante.
Niko ha gestito entrambe le squadre in maniera eccellente .. ma su questo non avevamo alcun dubbio!
Comunque le loro lacrime al termine dell’incontro e il sostegno dei loro compagni che sono stati sul campo ad incitarli.. credo sia stato ciò che di più bello i miei occhi abbiano visto da quando ho cominciato il percorso con questi meravigliosi ragazzi!!
Grazie a tutti voi!”

Valentina Sarti, maresciallo aggiunto al reggimento di fucilieri assaltatori di stanza alla caserma Calò, esempio di come una mamma Partenope in questi anni sia cresciuta in competenza e voglia di mettersi a disposizione della missione