U16 ELITE. SOLO LA FORTUNA MANCO’….


U16 ELITE. AP PARTENOPE Vs ROMA LEGIO INVICTA 7 – 8

Nella battaglia dello stadio Albricci, oggi i “Sarracins” di Tonino Siciliano hanno messo in campo valore, ardore, coraggio e competenza tecnica. Ma non è stato sufficiente per superare la compatta, fisica e organizzata legione romana delle Fiamme Oro-Nuova Rugby Roma. Il pizzico di fortuna che avrebbe dato una vittoria meritata è cascato dal lato degli amici romani, e il terzo tempo ha cementato questa bella giornata di sport e leale combattimento. Lasciamo il commento dei ragazzi che hanno onorato la maglia nella sfida di oggi.

“La partita di oggi è stata la partita più importante fino ad ora affrontata. Avevamo voglia di riprenderci dai 70 punti subiti l’anno scorso, e ci siamo riusciti. Ci siamo incontrati tutti alle 9.30 al campo per fare un riscaldamento lungo e fatto per bene. Durante il riscaldamento avevamo tutti molta pressione che però si è scaricata quando tonino ci ha caricati di positività. Il primo tempo abbiamo attaccato e difeso più o meno alla pari rimanendo 0-0. Nel secondo tempo invece il risultato si sblocca con la corsa di Francesco Borsa (ala Della Partenope) che però a causa dei crampi ha dovuto lasciare il campo. Continuiamo la partita e subiamo una meta, per poi subire altri 3 punti da un calcio su punizione. Abbiamo avuto diverse opportunità per segnare l’ultima meta ma purtroppo sia per errori nostri, sia per un errore arbitrale, non abbiamo messo gli ultimi 5 punti che ci avrebbero portato alla vittoria. Finita la partita eravamo tutti delusi ma allo stesso tempo felici di aver fatto capire a tutti quanto siamo migliorati nello scorso anno di elite.”
Vincenzo Pengue, seconda linea.

“Oggi ci aspettava una delle partite più dure di quest’anno, contro la Legio Invicta, squadra che l’anno scorso si è qualificata 2 nel nostro girone.
Iniziamo il riscaldamento accompagnati da una forte ansia che appena entrati in campo si trasforma in voglia di giocare, durante il primo tempo nessuna delle due squadre riesce a fare punti per via delle due difese impeccabili, proprio verso la fine del primo tempo la squadra romana attacca per molte fasi nei nostri 5 metri, ma con cuore, grinta e organizzazione riusciamo a non farli varcare la nostra linea di meta.
Il secondo tempo vede all’inizio una meta segnata da Borsa, che con il suo scatto arriva sotto i pali avversari dopo una presa dall’alto dovuta ad un loro brutto calcio, la partita è esattamente come nel primo tempo ovvero con 2 difese molto attente, però anche loro riescono a segnare una meta con un buon gioco dei trequarti e inoltre mettono un piazzato, quando sul risultato di 7-8 dopo un’azione un po’ disordinata noi riusciamo a segnare ma l’arbitro non convalida la meta e la partita finisce 7-8 per i romani.
Comunque è stata una bella partita e a distanza di un anno possiamo dire che abbiamo fatto dei notevoli miglioramenti.”

Genny De Maria, tre-quarti centro.

Tutti noi ci aspettavamo che la partita di oggi sarebbe stata molto difficile ma allo stesso tempo bella. Sapevamo di dover dare il massimo dal primo minuto. Iniziamo la partita molto concentrati e determinati.L’inizio del primo tempo lo giochiamo nella loro meta campo ma qualche piccolo errore non ci permette di realizzare, mentre la parte finale la passiamo nella nostra meta campo difendendo molto bene. Cosi il primo tempo termina 0-0.Iniziamo il secondo tempo con ancora più energia e dopo poco riusciamo a passare in vantaggio con una meta di Francesco borsa trasformata da me (7-0). Dopo vari tentativi gli avversari segnano una meta a largo non trasformata (7-5). La partita si fa molto difficile per entrambe le squadre, è molto combattuta, ma noi facciamo troppi falli e dopo essere stato ammonito per placcaggio in ritardo, gli avversari passano in vantaggio con un calcio piazzato quindi 7-8. Anche per quei 10 minuti in 14 riusciamo a attaccare ma sempre dei piccoli errori non riusciamo a realizzare e la partita finisce 7-8. Ovviamente siamo dispiaciuti di aver perso la partita ma allo stesso tempo siamo orgogliosi di aver giocato a testa alta fino all’ultimo minuto.”
Andrea Berti, mediano di apertura.