COLLANA & ALBRICCI, BREVI STORIE DI MINIRUGBY PARTENOPEE


iL laboratorio di minirugby della PRJ da anni opera con grande tenacia in due poli sportivi cittadini diversi, lo stadio Collana, sulla collina del quartiere Vomero e lo stadio militare Albricci, incastonato nel ventre del centro cittadino, a due passi dalle diverse anime urbane che caratterizzano Napoli.
Nonostante le difficoltà logistiche ed organizzative, il laboratorio funziona. La riprova l’abbiamo avuta martedì scorso quando il gruppo del Collana è venuto “in gita” con il pullman giù all’Albricci, per poter dare ai abmbini ed ai genitori la reale percezione di essere tutti parte del Club Partenope. Pioggia e traffico hanno creato il solito tentativo di sgambetto ma alla fine l’esperimento è riuscito bene, ripagando lo staff Partenope Junior dell’impegno profuso per poter coordinare tante variabili e tante persone.

Godiamoci quanto vissuto da alcuni dei bambini:

“Il giorno 18/10 abbiamo fatto un allenamento all’Albricci ci siamo divertiti da morire, abbiamo incominciato a riscaldarci e dopo abbiamo fatto gli esercizi. Stava piovendo ma non ce ne siamo importati e alla fine abbiamo fatto anche una partita. Questo sport è il migliore!”
Leone Sepe, U10 del gruppo COllana.

“Il rugby è uno sport bellissimo dove le persone si possono divertire provando la loro forza. Nel rugby ci sono tanti tornei con altre squadre ma la cosa più importante sono i concentramenti che a volte facciamo all’Albricci mentre al Collana ci alleniamo. Io amo giocare i concentramenti nel campo della Partenope che è l’Albricci. Il 18 ottobre abbiamo fatto un allenamento, il vero problema è che si gelava. Abbiamo fatto tanti esercizi e alla fine una partita. Mi sono divertito ma se non pioveva era molto meglio!”
Stefano Sepe, U10 del gruppo Collana.

“Io mi sono iscritto quest’anno ed è stato la prima volta che ho fatto l’allenamento con “il Collana”. È stata un’esperienza emozionante , perché sembrava di conoscerci chissà da quanto tempo, soprattutto mentre scivolavamo nel fango tutti insieme. Mi sono divertito tanto durante l’allenamento, spero che rifaremo quest’esperienza perché è davvero emozionante, ti infonde un senso di libertà e fratellanza. Spero che anche i miei amici abbiano provato la mia stessa emozione.”
Andrea Verolino, U12 del gruppo Albricci.