IL CUORE NON BASTA, IL DERBY E’ DEL NAPOLI-AFRAGOLA.


Serie B – AP PARTENOPE Vs RUGBY NAPOLI-AFRAGOLA 18 – 24

Derby come quello visto oggi allo stadio Albricci se ne dovrebbero vedere più spesso in giro per questo paese, come esempio di passione, voglia di vincere, appartenenza ma sempre contenuti nel recinto invisibile di rispetto e lealtà, i principi cardine che reggono questa favola chiamata rugby. Il limite è invisibile e basta varcarlo di un passo e la favola si trasforma in farsa.
Sugli spalti inondati di sole oggi si sono ritrovati tradizione e futuro per celebrare il presente, tante glorie della Partenope degli scudetti insieme a tanti bambini e ragazzi e ragazze dei settori giovanile di Partenope e Amatori Napoli, accompagnando i momenti vibranti del match con cori e incitamenti a tutta voce, a volte in sovrapposizione, una competizione nella competizione! Sempre con grande rispetto, aria di Old England…
La partita è stata a 2 facce, 1° tempo 21 a 8 per gli ospiti allenati dall’ex Mario Gargano (che da giocatore su questo campo ha scritto pagine importanti con la maglia Partenope) che in maniera cinica e determinata sfruttano le azioni a disposizione, supportate dal sopraffino piede di Gargano jr, capace di fiondare con leggerezza un calcio di punizione dritto in mezzo ai pali da oltre metà campo. La mischia Partenope è in grande forma, mette sempre in difficoltà il pack ospite, e nella ripresa riesce a salire in cattedra sul gioco penetrante, ma gli errori di handling e di scelte di gioco nei momenti topici fermano la rimonta dei guaglioni di Hein che arrivano a segnare nella ripresa 10 punti contro i 3 del Napoli-Afragola, con un arrembaggio finale durato oltre 10 fasi portato con coraggio dagli avanti in continui pick and go, suggellando un’altra bella prestazione del giovanissimo mediano di mischia U18 Antonio Fiorino. Fischio finale e il saluto alla folla, abbracci tra giocatori ed ex giocatori, birre e terzo tempo, chist’è rugby.

Lasciamo il racconto vissuto ancora a caldo da tre dei 22 atleti oggi scesi in campo, ancora sporchi di terra e sudore..

“Questa partita per noi era iniziata già martedi. Ci siamo impegnati molto in allenamento per cercare di migliorare le cose che non sono andate bene ad Avezzano, le touche in particolare. Oggi nello spogliatoio prima della partita eravamo tutti molto carichi, ma non nervosi come alla prima di campionato contro il Villa, volevamo solo scendere in campo e fare la nostra partita. Io sono partito dalla panchina e sono entrato nel secondo tempo al posto di Gelormini che con la sua esperienza ha dato più sicurezza alla squadra in touche fino alla sostituzione. Gli ultimi minuti della partita sono stati davvero molto intensi e fotografano bene quello che è stato il nostro approccio alla partita. Arrivati ormai all’ottantesimo guadagniamo un calcio di punizione e giochiamo veloce, azione dopo azione arriviamo nei 22 avversari, dopo circa 10 fasi di gioco purtroppo tentiamo un calcio per la nostra ala che va fuori e ci condanna alla sconfitta. Nonostante il risultato abbiamo giocato una partita da squadra, senza risparmiarci mai, questo fa ben sperare per il futuro, ogni partita miglioriamo sempre di più, la prima vittoria è vicina, ne sono sicuro”
Vincenzo Buonincontro, 2^ linea.

“Oggi è stato un grande giorno di festa per il derby napoletano.
È stato bello scendere in campo contro i miei ex compagni. Anche se avevo un po’ di timore per come potesse andare la partita poi quando ho visto le facce dei miei compagni di squadra mi sono rassicurato e sono andato a combattere con tutti loro.
Abbiamo mostrato un ottimo gioco di squadra anche con qualche errore da dover migliorare. La cosa positiva è che stiamo crescendo singolarmente e come gruppo giorno dopo giorno. In oltre credo che l’arbitraggio è stato ingiusto in alcuni momenti, però che ci possiamo fare, è un gioco dove si vince e si perde, oggi non è andata a nostro favore. Speriamo di poter raggiungere questa tanto attesa vittoria domenica prossima”

Oleg Dragotto, estremo.

“Quello che posso dire della partita non è tanto, essendo impegnato a giocare, ma potevamo vincere…e ci sono state scelte sbagliate su come giocare il pallone. Tutti noi in campo abbiamo dato tutto. Non ci siamo mai risparmiati. Quasi tutti abbiamo commesso degli errori, io però sono abituato a notare i miei di errori così da correggerli. Quando siamo riusciti a giocarci una palla non è arrivata mai pulita. Io personalmente ho passato la partita a difendere. E bhe, che chiacchiere stamm a zer..insieme ai punti. Bisogna parlare niente, e giocare. Ecco
Fabio Galvagno, tre-quarti ala.