C’E’ IL DERBY GIU’ IN CITTA’


In una Napoli che negli ultimi anni sta riconquistando in modo costante il suo ruolo di Capitale del Sud, a colpi di eventi e progetti legati ai diversi capisaldi della nostra società, quali cultura, economia, art e sport, il ritrovato derby del rugby napoletano che si terrà domenica 16 ottobre allo stadio Albricci è un altro piccolo grande tassello in questo mosaico che vive e si espande ogni giorno attraverso la nostra città.
Napoli ha vissuto anni d’oro nella storia del rugby italiano quando la Partenope dagli anni 60 e per oltre un decennio ha dominato la palla ovale con 2 scudetti assoluti e 7 titoli nazionali giovanili, oltre a vantare un torneo studentesco che metteva in gioco migliaia di studenti dei licei e degli istituti superiori.
Tanta acqua è passata sotto i ponti da quell’epoca magica di Eldorado, tanti cambiamenti sono intervenuti nel modo di organizzare e sviluppare il rugby moderno dove il professionismo esasperante, la crisi economica ma anche la cultura della gestione penalizza certamente territori storicamente più deboli come quello del mezzogiorno.
Oggi, con questo derby napoletano tra Partenope e Amatori Napoli, ci troviamo però a fotografare un momento storico in cui il rugby in città sta vivendo una fase di rilancio, di ebollizione, di proiezione, di ambizione. Due realtà che hanno storie e vissuti tanto diversi quanto comunque legati da Uomini che per decenni hanno scritto pagine di storia indelebile nel rugby italiano. L’Amatori Napoli, nata dalle ceneri del CUS Napoli, e di recente in partnership con l’Afragola Rugby, in 10 anni ha costruito un percorso di crescita tutto focalizzato sullo sviluppo del minirugby e del settore juniores, e con la conquista della casa, anzi del villaggio, nell’area ex-Nato ha potuto concretizzare gli enormi fiumi di sacrifici e passione profusi in passato, meritando la promozione in serie B.
La Partenope per contro è all’inizio di un radicale e profondo processo di trasformazione e rigenerazione, iniziato nel 2011 con la costituzione della sezione Junior, nata con la missione di costruire ex novo un percorso di sviluppo molto difficile, visto il pedigree e il retaggio di titoli e imprese che si portava in spalla. Si decise così di ripartire dai giovani, dai bambini, entrando nelle scuole e costruendo un processo di osmosi tra club, scuola, alunni, docenti e famiglie, scrollandosi di dosso il pesante fardello del vincere a tutti i costi. In questo percorso rallentato per un paio di anni dal trasloco da Pomigliano e il ritorno alla vecchia storica casa dello stadio Albricci, la Partenope con la creazione del torneo studeentesco, il Trofeo Partenope giunto alla V edizione, ha ripopolato l’Albricci e il Collana, sviluppando un movimento infantile e giovanile completo in soli 3 anni, conquistando la promozione nel campionato elite Under 16 per 2 anni consecutivi, grazie proprio all’enorme lavoro profuso nelle scuole. In poche parole, ha ricongiunto 50 anni di storia e di credibilità.
Il quadro sopra esposto mette, dunque, in evidenza una mappa e uno stato del rugby in città che, per gioco e e similitudine, non può che paragonarsi alla presenza di Vulcani e Solfatare attive nel nostro ampio territorio sin dalla notte dei tempi…dal Vesuvio ai Campi Flegrei, Napoli è un ribollire di progetti e di iniziative portate avanti in modo organizzato e competente dalle due Società, lasciandoci tutti noi con uno stato d’animo di speranza e ottimismo per il futuro.
Il derby del rugby è oggi un evento di rilievo a tutti gli effetti nel panorama sportivo della città, che coinvolge un movimento di circa 1.000 atleti e uno staff tecnico e dirigenziale che mette passione e competenza non inferiori a realtà ben più in alto nelle classifiche e/o campionati.
Per dare il senso dell’atmosfera di leggera emotiva euforia e sportività con cui le due Società stanno vivendo l’attesa del derby, riportiamo le dichiarazioni dei due Presidenti, Raffaele D’Orazio per la Rugby Napoli-Afragola e Ugo Silvestri per la AP Partenope, due Uomini che per tanti anni hanno insieme indossato la storica maglia della Partenope e che ciascuno nella propria vita personale e professionale è stato un modello di tenacia, determinazione e lungimiranza.

“Quella di domenica 16 ottobre 2016 è una data che merita di essere evidenziata nell’agenda della città e non solo in quelle degli appassionati napoletani di rugby: sul palcoscenico della serie B nazionale andrà infatti in scena, dopo quasi vent’anni di assenza, un derby tra squadre napoletane ed in campo potremo vedere, idealmente integrato, un grande patrimonio non solo sportivo di questa città. Da un lato, c’è la Partenope, che ha saputo, negli anni, non solo mantenere ma soprattutto coltivare e rinnovare la gloriosa tradizione che l’accompagna, restando una voce viva ed autorevole nel panorama del rugby nazionale; dall’altro, invece, l’Amatori Napoli Rugby, che è stata capace in pochi anni di costruire attorno a sé una credibilità basata sui risultati conseguiti e oggi (consentitemi la orgogliosa notazione) nella sua nuova casa, l’Edison Villaggio del Rugby di Bagnoli, accoglie schiere crescenti di giovani rugbisti, iniettando linfa vitale in un movimento in costante sviluppo. La partita che si giocherà domenica è una storia che ha già un lieto fine e che mi piacerà, un giorno, raccontare, insieme ad altre storie che già conosco, ma soprattutto insieme a quelle che gli uomini e le donne del rugby napoletano ancora devono scrivere: nessuna di queste inizia con un nostalgico ‘c’era una volta’ perché saranno tutte declinate al tempo futuro.”
Raffaele D’Orazio

“Il rugby è un gioco unico, capace di dare emozioni indelebili per tutta la vita, in grado di costruire amicizie che resistono al logorio del tempo. Questo derby del rugby napoletano, che si ripropone dopo circa un ventennio, ne è la dimostrazione. I progetti di crescita delle due Società, sebbene originati in modi e luoghi diversi, sono accomunati da Uomini che hanno un legame di sangue sportivo saldatosi in tempi molto lontani, come quello che lega Raffaele D’Orazio con il sottoscritto. Oggi ci ritroviamo insieme a rappresentare in modo orgoglioso, umile e nel contempo ambizioso, la voglia di collocare il rugby della città nel posto che merita, sia tra gli eventi sportivi e culturali di Napoli sia nel panorama ovale italiano. Insieme potremo lavorare per dare al rugby dignità di sport primario nella città, arrecando vantaggi e ritorni positivi comuni. Al di la del risultato della sfida che i giovani si disputeranno nell’arena del campo Albricci, e il derby ha un sapore particolare per ogni atleta che ha la fortuna di poterlo giocare, tutti noi appassionati di questa palla ovale abbiamo già raggiunto una prima importante vittoria che condivideremo insieme sugli spalti nel più sincero e autentico spirito di questo sport. Buon derby a tutti!”
Ugo Silvestri