TANTA STORIA, TANTO FUTURO.


E’ stato un intenso meraviglioso affollato tuffo nel passato più glorioso del rugby e dello sport napoletano l’incontro di oggi svoltosi “giù ai Cavalli di Bronzo”, in occasione della presentazione del libro celebrativo dei 50 anni compiuti dai due scudetti vinti dalla Partenope Rugby nel ’65 e ’66 e del V° Trofeo Partenope, il torneo studentesco organizzato dalla Partenope Junior.
Nella sala trofei della decadente, ma dal fascino unico, Ass.ne Polisportiva Partenope, dove si respira la storia del Regno di Napoli e la storia dello sport napoletano da oltre 60 anni, si è avuta la sensazione di una invisibile magica condivisione che legava la numerosa e variegata platea accorsa all’evento di presentazione.
Innanzitutto i gloriosi intrepidi Uomini, e i loro familiari, che hanno realizzato l’impresa di vincere per la città di Napoli, il primo campionato assoluto di uno sport di squadra di terra, e che seppe far innamorare decine di migliaia di persone che accorrevano la domenica all’Albricci o al Collana per seguire le avventure di Elio Fusco e la sua banda. La loro presenza, nonostante l’età avanzata di qualcuno di loro, porta energia e fierezza, con stile e sobrietà. E poi i rugbisti Partenope degli anni più recenti, dai ’70 ai primi anni del XXI secolo, che hanno portato il vessillo del cavallino in serie A o vincendo gli ultimi scudetti giovanili. E poi le scuole, con tanti ragazzi accompagnati dai loro docenti o dirigenti, a volersi unire con la loro freschezza e infinita voglia di imparare e giocare questo sport. Dopo il saluto iniziale del patron della Partenope, un Sandro Gelormini visibilmente emozionato, e la presentazione della giornata da parte del segretario generale della Polisportiva, Aldo Barbi, il pubblico ha conosciuto le origini di questo libro dalla voce del proprio autore, il giornalista Adriano Cisternino, per poi immergersi in un affascinante e coinvolgente viaggio guidato dal serafico Mimmo Augeri, uno di quegli intrepidi avventurieri, che con una semplicità e ironia disarmante, ha lasciato la platea a bocca aperta, nutritasi dei suoi racconti e aneddoti di tempi e uomini irripetibili. Il tributo a Scodavolpe, Pasolini, D’Angelo ed Elio Fusco, i pilastri su cui si era costruita quella epopea.
A seguire, è il momento del trofeo Partenope e delle scuole presenti. Dario Calapai, presidente della Partenope Junior, ha raccontato le motivazioni che hanno dato vita nel 2011 a un nuovo torneo studentesco, che si ispira proprio a quei campionati scolastici che Camillo Pasolini realizzò negli anni ’50 e che diedero vita a tanti rugbisti, alcuni di questi arrivati al massimo trionfo nazionale. Sono intervenuti tanti ragazzi delle scuole partecipanti, con i propri docenti al seguito, in alcuni casi anche i dirigenti scolastici. In sala abbiamo avuto il piacere di ospitare la scuola media Belvedere con la vicepreside professoressa Maria Sacco e la professoressa Annamaria Nappo; l’I.C. Miraglia-Sogliano, campioni in carica per gli under 12, con la professoressa Maria Marciano e la “solita” nutrita rappresentativa di ragazze e ragazzi festosa ed educata; il professor Meli per l’ITIS Da Vinci, la fedelissima professoressa Alba Di Martino per la Scuola Media Sandro Pertini, una delle prime scuole che nel 2011 presero parte al torneo e oggi tutorata dagli amici dello Scampia Rugby di Salvio Esposito; il prolifico Liceo Scientifico Cuoco con la professoressa Silvia Iavicoli e il professor Claudio Parisi, campioni in carica Under 18; l’ITES Caruso con la professoressa Gosce, i campioni in carica Under 16 del capitan Francesco Carta; il “vecchio” storico Liceo Classico Garibaldi, uno dei protagonisti negli anni’50, con la dirigente Armida Filippelli, oggi fucina di “jene” del settore femminile grazie alla vulcanica e appassionata professoressa Maria De Lucia; la neo entrata I.C. Sarria-Monti, ma già molto determinata, di San Giovanni a Teduccio con la professoressa Rossana Irmici; la Scuola Media Svevo-Pirandello, rappresentata dal professor Franco Salierno, in veste anche di responsabile scuole della F.I.R.; Olimpia Pasolini, figlia di Camillo e dirigente dell’Alberghiero Vittorio Veneto di Scampia E infine gli istituti comprensivi Volino-Croce-Arcoleo e Bovio-Colletta, rappresentati da Cristiana Morbelli e Anna Ferraino, in qualità delle referenti del progetto “Leaders” che Partenope Rugby Junior e Laici Terzo Mondo on lus stanno sviluppando dal 2014 con queste due scuole ubicate nel ventre di Napoli, tra via Foria e Piazza Carlo III, per ridurre l’abbandono scolastico e offrire un percorso educativo ed emotivo a decine di alunni.
La conclusione di questa emozionante presentazione è stata dell’assessore allo sport del comune di Napoli, Ciro Borriello, che ha portato il saluto del sindaco De Magistris e della collega all’istruzione Palmieri, ponendosi il quesito se fosse più facile raggiungere queste imprese oggi o mezzo secolo fa…qualcuno dai capelli bianchi ha bisbigliato dal tavolo dei relatori che era più facile allora…nonostante il problema delle strutture e degli impianti sia rimasto irrisolto oggi come allora!
Per finire, dove vi sono rugbisti, non poteva che esserci il terzo tempo! E oggi è stato un terzo tempo “speciale”….infatti a servire la platea sono stati i simpaticissimi ragazzi speciali dell’associazione SI PUO’ DARE DI PIU’ ON LUS, che si impegna per l’integrazione e la socializzazione di ragazzi disabili. E alcuni di loro, allievi dell’Istituto Alberghiero Cavalcanti, in candida tenuta professionale, oggi hanno dimostrato che siamo noi “normali” a creare le barriere che loro invece mettono da parte con disarmante sorriso e tanta capacità. Grazie al presidente Giancarlo Riccio e a Sandra Castaldi, moglie del mitico giocatore Partenope Enzo di Grazia, abbiamo avviato una partnership che ci porterà verso esperienze di grande crescita umana.

Sono intervenuti, oltre ai relatori, a memoria e conoscenza di chi scrive:
Scudettati (assoluti e giovanili) e Partenope dell’ultimo mezzo secolo: Marcello Martone, Gaetano Vellecco, Franco Ascantini, Raffaele e Diego D’Orazio, Alessandro, Gigetto e Chicco Fusco, Camillo Pasolini, Franco Tagle, Gennaro De Falco, Paolo e Danilo Grandoni, Ugo Silvestri, Franco Grieco, De Giovanni, Vincenzo Trapanese, Franco Esposito, Gino Gioia, Lorenzo Fusco, Gegè Mele, Gabriele Gargano, Peppe Marigliano, e tanti altri di cui non ricordo i nomi che possono scrivere sulla pagina fb Partenope Rugby Junior “io c’ero”.

Grazie ad Aldo Barbi e al fido Ciro per l’organizzazione impeccabile.

Grazie a Paola Gelormini, designer del libro dei 50 anni dello scudetto e del trofeo Partenope!

Grazie a Lucia Russo e Giovanna Corleto, preziosissime nel tradurre in realtà la collaborazione tra la Partenope e il comune di Napoli.

Grazie a Marcos Reyna, Antonio Foglia, Hein Havenga, Massimiliano Gherardi, Antonio Ricciardi, Valerio Antonelli, Niko Giacco, Gino Gioia e Giulietta Celaya per il prezioso lavoro svolto nelle scuole che sorregge il trofeo Partenope.

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