Vesuvio Cup


Dopo il Varsity Match di Oxford e Cambridge e la Calcutta Cup tra Scozia e Irlanda, non può esserci che la Vesuvio Capp tra le sfide più prestigiose e avvincenti nel panorama sportivo mondiale. Il prezioso e antico trofeo, messo in palio dal tecnico U16 PRjr Tonino O’ Siciliano, custodito per l’occasione in una teca di cristallo trasparente poggiata su una panca barocca, è stato conteso oggi pomeriggio tra i Whites nati nel 2000 e i Reds nati nel 2001. I bianchi, allenati da Tonino e Max temuti per la loro possanza fisica e cattiveria agonistica, i rossi, guidati da Niko e Mariano, famosi per le loro imprese di cavalleria, di galoppate potenti e profonde. Di fronte a decine di genitori accorsi per la prima volta in assoluto ad assistere ad una partita dei propri figlioli, la contesa vera e maschia fu. Da sottolineare che i “vecchi” erano 15 contati (aiutati dall’U18 Yonusa e dall’Old Boggia) senza possibilità di riserve, al contrario dei freschi 2001 che potevano contare su 4 cambi. La battaglia è stata intensa, giocata al massimo delle possibilità di ciascuno, con il primo tempo chiuso in vantaggio dei White per 2 mete a 1. Nella ripresa, sotto gli occhi dei tecnici della 1 squadra Ezio e Antonio, l’agonismo è salito sempre più, con contninui cambi di fronte, ruck degne dei pirati dei Caraibi e maul brigantesche. Sul 4 a 3 per i vecchi, la partita era ormai finita, ma i rossi hanno lanciato l’assalto finale che l’arbitro Max ha consenito che durasse circa 10 minuti di extra time…dove si è visto di tutto per la rassegna dei falli e dei cartellini. Arriva il pareggio e la trasformazione che permette così ai giovani rossi di superare di 2 punti i rivali e vincere la 1^ Vesuvio Capp! Tra gli sguardi sollevati delle mamme, dopo la premiazione in campo con saluto finale e sfottò di ogni tipo, si può dunque godere della festa a tavola organizzato dal dirigente Roberto Borsa, da alcune splendide mamme e da Roberta Foglia, cerimonia degna della regina d’Inghilterra. Alla prossima edizione!

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