SERIE B – IL BENEVENTO VINCE IL DERBY CAMPANO


AP PARTENOPE RUGBY vs US BENEVENTO RUGBY 21 a 31

Il rugby, oltre ad essere uno sport di combattimento e di movimento, è anche una straordinaria prova di forza mentale. E in questo derby campano giocato oggi in casa Albricci i guaglioni di Ezio ed Antonio hanno perso proprio in questo punto delicato. Benevento arriva da capolista a Napoli, ma i valori in campo sono equilibrati, con un predominio crescente della nostra prima squadra nel volume di gioco. Questa volta la touche e la mischia funzionano e danno diverse piattaforme di lancio alla linea trequarti Partenope, oggi con insolita livrea blu, dato che la maglia del Benevento ha le medesime origini di casa nostra. E proprio nel momento in cui sembrava che i guaglioni stessero per affondare la spada nel cuore sannita, è arrivata una meta frutto di una corsa di circa 60 metri dell’ottimo centro del Benevento, che po20151213_144050ggiava la palla a centro pali, complice una serie incredibile di placcaggi mancati. E proprio questo aspetto ha forse condizionato il risultato finale, spesso l’uno contro uno ha dato troppo spazio alle incursioni dei veloci attaccanti del Benevento. Ma nel secondo tempo, quando c’erano tutte le condizioni per poter rimontare uno svantaggio arrivato a 5 punti, si è verificato il crack mentale, quando i ragazzi hanno accusato la frustrazione di non condividere scelte arbitrali a proprio sfavore, disperdendo le energie mentali verso l’unico punto del gioco che non potrà mai essere modificato, ovvero l’arbitro. L’eccesso di nervosismo ha portato il capitano Valerio dietro i pali per 10 minuti, con strascichi di scarsa lucidità diffusa che hanno determinato il subire di una meta nel finale che ha tolto, per molti presenti ingiustamente, anche il diritto al punticino di bonus, sicuramente il minimo premio per l’ardore e la passione che i guaglioni hanno profuso, considerando i sacrifici di queste ultime settimane per l’indisponibilità del campo Albricci in notturna. Le partite importanti e difficili si vincono soprattutto grazie alla solidità mentale di concentrarsi unicamente sull’avversario, escludendo il resto. Importante esperienza per crescere e arricchire il dna ovale per tutti i giovani atleti oggi in campo. Ma permetteteci un applauso e un ringraziamento a chi da fuori ha ammirato giocare Massimiliano Gherardi, inossidabile n. 9 Partenope doc, che ha giocato per tutta la partita con una sola gamba, ancora infortunato dalla partita di domenica scorsa con il CUS Catania dove rimediò una brutta distorsione alla caviglia. Questo è un semplice esempio di cosa significa per un rugbista il piacere della partita, della squadra e della maglia. Dal 1823.