Richie McCaw ha annunciato il ritiro dal rugby


Appende le scarpe dopo 148 caps e una carriera straordinaria.

La notizia era circolata ad inizio settimana, quando i media neozelandesi si erano detti sicuri che Richie McCaw avrebbe annunciato il proprio ritiro entro pochissimi giorni. La conferma è arrivata quando in Italia era circa la mezzanotte di mercoledì sera. Dopo una carriera straordinaria, il capitano All Blacks ha comunicato il proprio ritiro. “Ho deciso di smettere, era il momento giusto per farlo. La mia ultima partita da professionista è stata la finale della Rugby World Cup. Ho lasciato la porta un po’ aperta per capire cosa volessi veramente fare, e penso di aver preso la scelta giusta. Credo di aver giocato un buon rugby agli ultimi Mondiali, non sono arrivato alla fine zoppicando e trascinandomi“. Cosa c’è nel futuro di McCaw? La passione per gli elicotteri e un progetto di beneficenza avviato con Dan Carter e Ali Wiliams.

Queste invece le parole del numero uno della federazione Steve Tew: “Richie è stato il giocatore più influente della sua generazione. Le sue statistiche raccontano la storia, ma il suo contributo è stato enorme anche fuori dal campo. Si è preso cura di tutte le persone coinvolte nel gioco, è stato un esempio per tutti, giocatori, allenatori, manager… Ora gli auguriamo il meglio, sappiamo che in un modo o nell’altro in futuro sarà nuovamente coinvolto nel rugby“.
“Per me non solo è stato il migliore All Blacks – ha dichiarato l’allenatore della Nuova Zelanda Steve Hansen – ma anche il miglior capitano, e forse il miglior giocatore dell’era modena. La cosa più impressionante non è solo il numero di test che ha giocato, ma anche la qualità della prestazione. Non ne ricordo una negativa. Ha lasciato un’eredità (legacy) profonda, di cui parleremo a lungo “.

I numeri di Richie McCaw: ha collezionato 148 caps (record assoluto), ne ha vinti 131 e in 110 è stato capitano. Con quella maglia ha vinto tutto: due Rugby World Cup, sette tra Tri Nations e Championship, e 10 Bledisloe Cup. Tre volte si è aggiudicato il premio di World Rugby Player of the Year.