SERIE B – IL DERBY CAMPANO RACCONTATO DALLO STAFF PARTENOPE


Il classico del derby ovale della Campania che domenica scorsa si è consumato al Pacevecchia di Benevento, tra i padroni di casa e la Partenope, è stato, a detta dei presenti, un gran bel momento di rugby. Ecco il racconto del tecnico Ezio Fallarino e a seguire del dirigente Edgardo “Eddy” Palazzi. Ringraziamo gli amici sanniti per le foto raccolte sul sito ufficiale www.beneventorugby.it

Grande prova di carattere e di abnegazione di un gruppo di ragazzi, nel quale sta crescendo la consapevolezza delle proprie forze e capacità. Una crescita mentale cominciata nella fase finale dello scorso campionato e che continua partita dopo partita. Un gruppo di “vecchi esperti” che sta trasmettendo la giusta mentalità ai nuovi ragazzi che poco alla volta stiamo inserendo. Non voglio fare nomi, perché tutti meritano una citazione dopo la partita di domenica, ma basta pensare ad Antonio Siciliano che ha dovuto giocare per quasi tutti gli ottanta minuti e che è uscito stremato dal campo, nonostante non abbia ancora davvero ripreso ad allenarsi, per motivi di lavoro e per il tempo dedicato ad allenare la U16. Prova di carattere nel recuperare una partita, che nel passato avremmo già data per persa dopo essere andati sotto 13 a 3 contro la capolista. Un gruppo forte ma ristretto che sta crescendo anche numericamente grazie al lavoro di Marcos e dei ragazzi allenatori al suo fianco, che mira a far crescere i giovani che pian piano stiamo inserendo ed al recupero di alcuni “vecchi” che per motivi di lavoro o studio, si erano allontanati. Ezio Fallarino, responsabile tecnico 1^ squadra.

Finalmente domenica,aria di derby.
Che non fosse una partita come tutte le altre era stato il leit-motiv che i ragazzi avevano sentito per tutta la settimana di lavoro che Ezio e Antonio avevano preparato.
Per i nostri allenatori , in particolare, era una sfida da ritorno a casa , ma da avversari.
Per la nostra squadra c’era la consapevolezza che chi avrebbe vinto sarebbe andato in testa alla classifica e l’iniezione di fiducia e di entusiasmo che ne sarebbe derivata avrebbe segnato il cammino di tutta la prima parte di campionato.
E così che arriviamo al mitico Pacevecchia, tempio dei sacramenti ovali.
I nostri guaglioni già negli spogliatoi iniziano a percepire che anche gli avversari non avevano pensato ad altro in settimana e quella di oggi non era solo una sfida tra due squadre…
Il prepartita è’ di quelli da incorniciare: mentre Ezio ed Antonio salutano oltre mezza squadra avversaria(è sempre bello leggere il rispetto negli occhi di un giocatore che riconosce una sua vecchia guida…) il nostro spogliatoio diventa meta di pellegrinaggio di molti che volevano vedere chi vestisse la maglia della sirena partenopea: Il prof. Franco Ascantini, Antonio Fragnito, Roberto Ricci, I coniugi Guglielmelli(genitori di Mario e Claudio che ,in realtà, non perdono una partita nostra da ormai qualche lustro…), Hein Havenga, Vincenzo Schipani…
…poi arrivano anche tanti dei nostri che non vogliono fare mancare il loro sostegno Rocco, Giancarlo, Franco e Niko …
…e da spettatori arriveranno molti altri tra i quali Lorenzo Fusco e Peppe Marigliano…
La sfida migliore che la Campania ovale oggi può offrire e nessuno la vuole perdere: giocatori e pubblico.
Il nostro vecchio capitano nell’abbraccio prima di entrare in campo: “tutti quelli che avete visto e che vedrete sono qui per vedere la Partenope e noi, noi oggi siamo la Partenope entriamo in campo,diamo il meglio di noi stessi e divertiamoci ”
Il punteggio finale dirà 23-13 per i nostri avversari grazie ad una bella meta di Alessio Altieri nell’ultima azione dell’incontro. Ancora una volta per i nostri ragazzi tanta mole di lavoro non viene ripagata nemmeno con un punticino.
Purtroppo il dominio sannita nelle fonti di gioco(mischie e touche non hanno mai fornito palloni di qualità all’asse Gherardi-Martone) unito ad un maggiore tasso tecnico hanno consentito ai nostri avversari di giocare spesso in attacco e a noi di mostrare voglia e grinta da vendere solo in difesa.
Grinta e voglia di giocare e vincere.
Benevento e Partenope.
La partita finisce e tutto il pubblico applaude.
Alcuni non trattengono le lacrime.
Noi ci prepariamo alla prossima sfida come da oltre 50 anni ormai avviene.
Edgardo Palazzi, dirigente 1^ squadra Partenope