MINIRUGBY – PRIMO GIORNO DI SCUOLA AL COLLANA


Oggi è suonata la campanella nell’aula magna del prato verde dello stadio Collana. Al Vomero nel pomeriggio i bambini sono entrati al loro primo giorno di scuola Partenope Rugby Junior…accompagnati da mamme, papà, nonni, tanti piccoli e piccolissimi bambini si sono presentati per fare il primo passo. E così, “mano manuzza”, le nostre dirigenti, un pò emozionate, hanno fatto spola dall’area accoglienza fino al campo, per consegnare quella manina un pò timida e quasi reticente all’energia dei tecnici che hanno subito rotto il ghiaccio, coinvolgendo in modo naturale le new entry. Valentina, Isabella e Natalia, le tre moschettiere oggi hanno aperto la stagione dell’antico stadio cittadino in modo semplice, naturale e graziosamente efficiente, coinvolgendo e tranquillizzando la platea di genitori e familiari che si accalcavano ansiosi per vedere questa grande novità nella vita dei loro piccoli cuccioli. Sul campo Antonio Ricciardi (atleta cadetta U23) e Riccardo Righetti (atleta U18), con il coordinamento di Hein Havenga, si divertivano nel coinvolgere ed entrare subito nel mondo di questi nanetti, dopo che il prof Andreino Esposito li aveva strapazzati con una bella serie di circuiti di abilità motorie.
Dall’altro lato del campo, Nico Giacco e Andrea Sebastiano, entrambi atleti di 1 squadra Partenope, hanno accolto e avviato il gruppo U12 e U14, prendendo così il testimone di Fabrizio Ames. Un bel clima, non solo metereologico, tante novità, e il piacere di rivedere sul campo lady Anna Ferraino, colei che nel 2011 mise i primi mattoni della Partenope Jr sul campo Collana, guidando fino a pochi mesi fa l’attività PRJr nell’impianto vomerese. Un bel cambio di testimone, un legame di amicizia che resta forte e vivo.
Infine, lode a Luigi “Manone” Gallo, il principe della Partenope, sempre presente nei momenti importanti, a dare sostegno e fiducia ai compagni e ai ragazzi, grazie per il tavolo e le sedie…e poi quel gaucho di Cordoba, col capello da attore di telenovelas messicane, sempre ombroso e silenzioso, a bordo campo osservando il lavoro del suo giovanissimo staff, contento di vedere quei bambini che in pochi mesi hanno fatto enormi miglioramenti tecnici e mentali.