L’uomo senza tempo


, il Capitano dei Capitani. Una leggenda vivente. Richie Mc Caw, il 15 agosto ha demolito un record incredibile per il rugby moderno, giocando il 142° test match internazionale, dal 2001 al 2015. Non è una star, non rilascia interviste, non fa una piega a una decisione avversa dell’arbitro o dopo aver subito una “delicatezza” regalatagli da un avversario quando viene punito nelle sue incursioni impossibili in territorio nemico.
Questo normale super erore, e in generale il modo in cui il rugby e lo sport viene interpretato dalla cultura neozelandese, deve essere da modello e da monito a tutti noi in Italia che stiamo esagerando, sin dal minirugby, a11870943_944937982234585_6601632033492832606_n enfatizzare ed esaltare i nostri ragazzi con individualismo e iper agonismo. La competizione, la preparazione, la voglia di vincere, l’appartenenza devono essere valori coltivati con equilibrio, rispetto, intelligenza, lungimiranza, umiltà. Se esistesse una Repubblica del Rugby, Richie ne dovrebbe essere presidente a vita…