Terzo anno al Master Finale per i Fish ‘n Fish.


Tanto divertimento, pioggia (?!) e rugby.

Quest’anno la location è Viareggio.
Carina, anche se, ad essere sinceri, era più suggestiva la Beach Arena di Alba Adriatica. Emoticon smile

Per i Fish prestazioni in campo altalenanti ed un sesto posto che obbiettivamente non si alontana dal valore assoluto dimostrato dalla squadra nel torneo.
Capitan Nappone lascia spazio ai giovani (Andrea Sebastiano ‘o Chiatto e Marcello Zito Bugiardino sono alle loro prime finali) e la squadra passa nelle mani dall’esperto Piscopo Paco5: ultima edizione per il vigile urbano più figo della città.
È un periodo di crescita, difficile replicare l’ormai lontano 2013 dove un gruppo di amici che non avevano mai messo piede su un campo da beach arrivò al Master sfiorando l’accesso alla finalissima, perdendo di una solo meta in semifinale coi Crazy Crabs.

È proprio coi Crazy Crabs che iniziano gli scontri di quest’anno a Viareggio.

I Fish entrano in campo in dormiveglia: poca aggressività e scarsa reattività. Contro la squadra più forte del torneo, composta da individualità eccezionali, non è possibile concedere tanto. Finisce 9-2.

Segue quindi il derby con i Colombiani di Nisida.
Tra le fila degli avversari tre giovanissimi fishtielli di nostra conoscenza:
Jedda Cidro, Gigi Testa e Lorenzo Zito.
Grazie ai Colombiani per aver concesso spazio ai nostri ragazzi ed aver regalato loro questa bella prima esperienza ad un Master.
Il match è tirato, più delle previsioni: gli avversari giocano bene e hanno la giusta determinazione che manca proprio ai Fish. Risultato finale 6-5 per noi, ma che fatica!

Occorre una scossa.
Dopo un po’ di polemica, qualche birra e vari panini arriva il turno degli Excelsior Padova.
In campo la musica è diversa, stavolta c’è più ritmo, più concentrazione, seppure con qualche sbavatura.
L’avversario è comunque di peso e si arriva ai tempi supplementari, dove Giannipalle Dublino tira fuori dal cilindro un’invenzione che manda Valerio Keepcalm Antonelli in meta. Il triplice fischio dell’arbitro fissa tutto sul 6-5.

Arriva quindi la pausa, mentre le ragazze cominciano a contendersi il titolo italiano femminile.

Con ancora speranze di qualificazione tre le prime quattro i Fish si preparano per la decisiva sfida contro i tosti Strani Tipi.
Gli avversari sono una squadra ben organizzata (terzo il loro piazzamento finale).
Da fuori sembra ancora che manchi un po’ di “fuoco” e, nonostante le cariche di Micillo e l’eroico Peppe Tè (polemico ma tignoso ed in campo fino alla fine con uno stiramento), gli Strani Tipi guadagnano le semifinali con un netto 6-2.

Il tabellone riserva quindi ai Fish la finale diretta 5°-6° posto.
Ad attenderli ci sono i Belli Dentro che non hanno intenzione di regalare nulla.
Non a caso dopo pochi minuti scoppia un piccolo scambio di vedute per le solite divergenze filosofiche, tra chi vive la vita in modo Epicureo e chi invece la pensa in maniera Stoica. L’arbitro fraintende gli agitati animi che si regalano virili ma amichevoli pacche sulle spalle e tira fuori “qualche cartellino”.
Sistemata la questione accademica la partita riprende in 4 contro 3 (1 Fish + 2 Belli fuori temporaneamente).
Essenzialmente approfittiamo poco e male degli ampi spazi e della superiorità numerica. Andiamo in vantaggio di due mete, ci facciamo recuperare una meta ancora in superiorità e finiamo alla golden try.
C’è poco da reclamare per un sospetto avanti che sul finale manda in meta l’avversario, perché se non sei in grado di chiudere la partita prima, non lo fai neanche dopo.
Belli Dentro quinti, Fish ‘n Fish sesti.
Giusto così.

Doccia, birra, terzo tempo e tutti pronti per la finalissima.

Crazy Crabs vs Padova.
Il pubblico e tutti i Fish tifano Crazy… fantasiosi, scattanti, potenti.
Ma Padova è concentrato, dispsuta una finale senza la minima sbavatura tecnica, resiste per ben due minuti in 4 contro 5 senza subire meta ed alla fine è Campione d’Italia.
Chapeau!

OK, ma cosa è successo dopo il torneo?
Eeeeehhhh, non possiamo dirvi tutto…

Vi sveliamo giusto qualche aneddoto:
– mezza squadra era già ubriaca andante alla preparazione delle misture vicino i pulmini
– ci siamo infiltrati in una festa di compleanno privata su spiaggia (auguri alla festeggiata, tale Valentina), abbiamo fatto razzia di tutte le cibarie presenti, Micillo ha addirittura messo sulla brace della carne. Però abbiamo fatto pure amicizia e ballato con l’Enzo Paolo toscano.
– arrivati in discoteca abbiamo fatto ballare (e non solo…) il pirata Lauria con una donna sulla 50ina dalle sembianze di Minotauro
– Abbiamo dovuto raccogliere col cucchiaino svariati elementi di cui non facciamo nomi per tutelarne la privacy (e rispettabilità)
– Pasquale Canzanella dopo aver rotto la bottiglia di birra di un parcheggiatore abusivo aveva deciso di picchiarlo perché il poveretto, assetato, si era permesso di protestare. Abbiamo dovuto trattenerlo.
– Ernesto era così fuori che…
NO, QUESTA NON LA DICIAMO.

Ecco la CAROVANA Fish ‘n Fish di Viareggio 2015:
Players:
Pasquale Piscopo, Stefano Valerio, Maximiliano Gherardi, Marcello Zito, Andrea Sebastiano, Peppe Termini, Ernesto Ricciardi, Valerio Antonelli, Fabio Fiore, Angelo Giustiniani, Tommaso Martone, Giannandrea Dublino
Players Colombiani:
Jed Cidro, Lorenzo Zito, Gigi Testa
Staff and supporters:
Fabrizio Ames, Genny Improta, Eugenio Nappi, Luigi Gallo, Pasquale Canzanella
Chips:
Gabriella, Nadia, Federica, Maria, Manuela, Valentina, Annalisa

Dai Fishes è tutto, ci vediamo su tutte le spiagge d’Italia nel 2016!

Fish ‘n Fish!