La pace + bella del Mondo by Canapaio


Questa storia inizia un giovedì pomeriggio in cui piove da far skifo.
Seduto al pc a scrivere la tesi di laurea. Ore 16:15 circa.

“Ke tempo di merda” dici ad alta voce, e nel frattempo pensi ke alle 19 c’è l’allenamento.
I nuvoloni color grigio scolorito e l’acqua ke continua a venir giù promettono ampie pozzanghere e fango ke sicuramente non si asciugherà prima delle 19.
Questo è il punto zero.
Dove la tua giornata può prendere due strade totalmente diverse.
La prima: resti al pc tutto il pomeriggio, o ti skiatti sul letto a guardare la tv, ti avvantaggi col lavoro x la tesi, o vai dal tuo migliore amico a giocare alla play.
La seconda: alle 18 ti alzi dal pc, prepari la borsa, stai attento a non dimenticare niente, ti fikki in makkina, xdi mezz’ora circa in mezzo al traffico di Portici e vai al campo. E ancora non hai fatto la parte + complicata.

Ti fanno male nell’ordine: gamba sinistra, tutta, dalla caviglia fino al c***; spalla destra; okkio destro.

Casa, caldo, comodità, riposo.
Campo, freddo, bagnato, sporco, dolore, polmoni ke bruciano.

….

Cos’è ke non sceglieresti mai?

E così alle 18 ti alzi e vai a preparare la borsa.
Panni puliti ke tua mamma ha appena lavato, e ke non puoi essere sicuro ke dopo l’allenamento saranno ancora sani.
Ma va bene, oramai hai deciso.

Sali in makkina, arrivi al campo, piove e ci stanno ancora qelli del calcio ad allenarsi.
Sei il primo. O anke l’ultimo.
Ki è così stupido, da venire al campo a giocare a rugby con questo tempo di merda?

Verranno. Te lo dico io, verranno.

Ne arrivano tre. Poi altri due. Poi Genny, cioè altri 3 (sia x la mole ke x il carisma).
E via via tutti gli altri.
Ke allegra banda di stupidi!

Due giri di campo, lenti, non si sa mai il legamento salta facilmente. E poi scatti, allunghi, salti…non è la “tana delle tigri” dell’anno scorso, dove se non restavi steso sul campo x due minuti di orologio non ne uscivi…ma in fondo va bene così.

Poi si comincia coi placcaggi.
Non ne azzekki uno.
L’unica cosa ke riesci a fare è complicare la situazione della tua gamba sinistra, xkè a cadere cadi lo stesso.

Il custode del campo kiama la fine.
E Genny gli kiede altri due minuti “ragazzi partita, da metà campo a area di rigore, ki placcava di là, ki attaccava di qua”

Dopo la prima azione inizia a farsi sentire il fiato, ke non hai.
I polmoni ke bruciano. Il cuore ke pompa a mille. Respiri a bocca aperta.

Ricevi il pallone, una, due volte.
c*** a terra, tutte e due.

Ti vai ad infilare due volte in una ruck.
Una riesci anke a sporcare l’uscita del pallone, e ti guadagni fallo e palla.

L’ultima palla ke ricevi ti bloccano, ma non ti placcano.
Resti in piedi x 5 secondi.

Quando ti buttano a terra cadi sulla gamba sinistra, proprio dove eri caduto martedì.
E a dire dolore nessuno capisce ke significa.
Come se la gamba ora fosse paralizzata. Come se non avessi + ossigeno.
Ed è questo è il momento dell’allenamento dove pensi “ma ki c4$$o me lo ha fatto fare?”

Ti trascini con le mani fuori dal campo, ultima azione, poi fine allenamento.

Ti rialzi e zoppiki fino agli spogliatoi. Sporco da far skifo.
Il fango è ovunque.

Doccia ke dura circa un quarto d’ora.

Ti rivesti e te ne torni a casa, e mentre lo fai non sai neanke se stai riuscendo a premere la frizione fino in fondo. La gamba oramai la devi solo buttare, ne riparliamo domani.

Mentre scrivo ho la borsa del ghiaccio sotto all’anca sinistra, ke mi fa un male cane.
Ogni tanto la sposto sulle ginokkia.

Xkè lo fai?

X tutto quello ke non vi ho raccontato.
Xkè dopo aver preso un placcaggio a ribaltare, quello ke mi ha placcato mi ha stretto la mano.
Xkè quando sono andato a sostegno ad un compagno ho sentito ke aveva bisogno di qlc1 ke lo aiutasse a portare la palla di là.
Xkè abbracciarti ad un compagno mentre esci distrutto dal campo vale il fango, il freddo e le botte prese.
Xkè la birra non ha mai un sapore così dolce come ora.

Xkè dopo l’allenamento hai fame veramente, e sei veramente stanco.
E non t’importa + di niente, nè della tesi, nè dei problemi a casa, nè di tutto il resto…

Questa è la pace + bella del mondo.